Per Nessuna Buona Ragione: 4 anni di Rule-Hot

for no good reason disegni diversi rule hotSe ben vi ricordate, il programma della III ed. di Disegni Diversi contemplava una proiezione cinematografica, anzi per la precisione un biopic sulla vita e lo stile di Ralph Steadman. Avevamo volutamente inserito questo documentario perché ci aveva colpito una frase:

“Perché facciamo questo, Hunter?”
“Per nessuna buona ragione.”

Ecco, questa citazione racconta molto del film, dell’autore e anche molto dello spirito di Disegni Diversi: la passione per qualcosa che ti porta oltre il convenzionale, il sentire comune e che ti spinge a fare e ad esprimerti, indipendentemente dal giudizio del mondo.

Nel caso non lo sapeste, lo scorso 8 marzo Rule-Hot* ha compiuto (già!) 4 anni  e così abbiamo unito l’utile al dilettevole e abbiamo organizzato una festa di compleanno alternativa al cinema UCI di Fano (PU) con la visione di For No Good Reason. Segnatevi bene data/orario: martedì 10 marzo 2015, ore 21.00.
Qui tutte le indicazioni per ricevere un ingresso gratuito/ridotto!
Venite a festeggiare con noi: non mancate per nessuna buona ragione 😉

*L’associazione culturale che cura il piccolo ma agguerrito festival di fumetto di Fano (PU)

Mettersi alla prova a Disegni Diversi

laboratori disegni diversiMancano + o – 40 giorni al secondo DDday e qui le cose da fare non mancano. Sia per noi, sia per voi:
– una campagna di crowdfunding da mandare avanti -> siete TUTTI caldamente invitati a contribuire al nostro progetto con un nichelino -> ricompensa assicurata!
– una mostra del concorso da allestire -> i SELEZIONATI sono invitati a mandarci le opere come richiesto da bando (artt. 23-26).
– un programma da chiudere -> gli AUTORI interpellati sono caldamente invitati a dare un cenno sulla loro presenza.
Su questo ultimo punto vogliamo spendere ancora due parole. Quest’anno abbiamo deciso di metterci alla prova. Vogliamo cioè che chi viene a Fano (PU) per DISEGNI DIVERSI possa dire: “io c’ero e ne ho le prove”. Allora abbiamo chiesto a qualcuno di fare delle cose. Ma queste cose in realtà sarete voi a farle, con noi. Tipo mettere le mani in pasta o sporcare le mani. Insomma chiamateli LABORATORI, chiamateli WORKSHOP se vi piace di più, ma ci saranno. E, in attesa che il nostro nuovissimo sito che stiamo rinnovando e tirando a lucido, TENETEVI AGGIORNATI con la nostra pagina Facebook o il nostro profilo Twitter. Già ci sono delle grandi cose su.

A Camilla

Quando il sole è ormai calato e l’aria è mite e invoglia a stare all’aperto a far due chiacchiere andiamo a trovare Camilla. E’ la nostra correttrice di bozze. Ex-post.
A nostra insaputa. Preparandoci il bicchiere per una bionda o una cedrata, infatti, recensisce quanto letto e quando appreso su queste pagine, chiosando ogniqualvolta con
i vostri post del blog sono ermetici anche per me che amo i testi ermetici. Insomma non si capisce niente, parafrasando le sue parole. A noi piace fare due chiacchiere in scioltezza con Camilla. Soprattutto quando spende parole costruttive-decostruttive-ecostrutive per i nostri testi. Appena abbassato lo schermo del mac andremo da lei chiedendole una review del video qui sotto. Le immagini funzionano più delle parole. Almeno delle nostre.
A volte.

Di ritorno dal Futuro

Con il sopraggiungere delle temperature primaverili (quasi similestive) abbiamo saggiamente pensato di vestirci a strati e, onde evitare catastrofi climatiche [perchè se marzo è pazzerello di suo, non volevamo rischiare un acquazzone come scherzo del primo di aprile, che l’acqua con il pesce ha una qualche attinenza] abbiamo compresso la nostra bella giacchetta un po’ più pesante nello zainetto e, visto che di spazio ce n’era, ci siamo portati dietro anche un ombrello e ci siamo avventurati verso un week end rivolto al Futuro.

Tra première fuori concorso che hanno raccontato come i superpoteri cambiano la vita ad un gruppetto di adolescenti, una creatura magica, ma scorbutica in 3D e film in concorso tra cui quello tratto dal fumetto dedicato alla memoria che patologicamente se ne va, siamo letteralmente rimasti a bocca aperta e in adorazione vedendo come Diavù e Alberto Corradi  si dilettavano creativamente a personalizzare riviste di musica e arredi di cartone sparsi per Palazzo Re Enzo, non dimenticandosi di noi.